Messina 14 marzo 2017 – Battuta d’arresto del CUS Unime che torna da Pedara con un rotondo passivo di 3-0 inflitto dalle ragazze del Giavì e Clan Pedara Volley. Troppo diversi i valori tra le due forze in campo, con le
padrone di casa che giocano in scioltezza e portano a casa il risultato con relativa tranquillità. Troppo
contratte, invece, le universitarie che riescono poche volte ad incidere sull’incontro.
Partono subito forte le padrone di casa che, sia nel primo che nel secondo set, costruiscono
immediatamente il proprio margine di sicurezza e terminano il gioco con un secco 25-12 e 25-13. Le
atlete universitarie stentano ad entrare in partita e peccano, soprattutto, in fase di battuta e ricezione.
Maggiore determinazione, invece, nel terzo periodo di gioco, con le due squadre che procedono
punto a punto sino alla metà del set. Tuttavia, quando la frazione sembra concludersi in favore di
venuto e compagne, le padrone di casa sfoderano una buona battuta che riesce a sporcare il gioco
delle messinesi, costruendosi, cosi, il margine necessario a chiudere il set 25-17.
La sconfitta di Pedara blocca le universitarie in quartultima posizione, tenendole ferme a quota 16
punti, ma non incide molto ai fini della classifica finale. Le universitarie, infatti, mantengono invariate
le distanze sia con la terzultima posizione (la Volley 96 è sconfitta dalla Polisportiva Romana e quindi
si ferma sempre a 6 punti) sia con la Messana Tremonti (sconfitta in casa dalla Nigithor Volley) in
ottava posizione, distante sempre tre punti dalle cussine. Proprio contro le cugine della Messana il
CUS Unime dovrà giocare il prossimo turno, sabato 18 marzo al Palanebiolo.
Giavì Pedara Volley – CUS Unime 3-0 (25-12, 25-13, 25-17)
Giavì Pedara Volley: L o m b a r d o (K), Musumeci, Tomasello, Trovato, Di Stefano E, Catania, Asero (1), Conti
(L2), Pollerone, Di Stefano F., Mosca. Allenatore: Maccarrone.
CUS Unime: D’arrigo, Salvato, Venuto (K), Arena, Giuffrida, Raccuia, Currò (L1), Sgambati, Maisano,
Chiofalo, Gambadoro. Allenatore: Leandri V.
Valeria Ruggeri

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