Goffredo d’Onofrio

Catania 23 marzo 2017 – Una leggenda dell’atletica italiana. Campionessa, atleta, marciatrice,
donna a tutto tondo. Una storia semplice, la vita di Anna Rita
Sidoti, scricciolo d’oro della marcia italiana, arriva al cinema, dopo
la vittoria come miglior documentario all’Overtime Festival di Macerata.
UNA STORIA SEMPLICE, di Goffredo d’Onofrio e Giuseppe Garau,
prodotto da .puntozero e Raining Film, ripercorre la vita di Anna Rita
Sidoti ed è nelle sale italiane con Movieday con il supporto di
FIDAL.
Un racconto corale di oltre 50 minuti costruito attraverso un
massiccio impiego di materiale inedito e che si intreccia con le
testimonianze di amici, parenti, allenatori, avversari, compagne di
allenamento.
Dopo il tutto esaurito di Patti, è il turno di Catania. Il 27 marzo alle
20.45 al Cinema King appuntamento per tutti gli appassionati di sport e
non solo, con ospiti illustri accompagneranno la serata. Oltre all’autore
e al regista, saranno presenti il marito di Anna Rita, Pietro Strino,
l’allenatore storico della marciatrice Salvatore Coletta, Davide
Bandieramonte (Consiglio Regionale Fidal Sicilia) e Giuseppe Sciuto
(Presidente Fidal Catania). Una vera e propria festa nel nome della
campionessa siciliana.
«Siamo orgogliosi e felici di vedere che la figura dello scricciolo d’oro
abbia ancora questo seguito, quasi ci fosse un bisogno collettivo di
ricordare questa donna forte, coraggiosa, determinata. Come se il
pubblico abbia voglia marciare insieme a UNA STORIA SEMPLICE»,
hanno detto Goffredo d’Onofrio e Giuseppe Garau, rispettivamente
autore e regista del documentario. «Catania ha accolto con passione il
film su Anna Rita ed era importante continuare il nostro tour lì»
La trama
Caldo, asfalto, una statale che corre lungo la costa
della Sicilia. Provincia di Messina. C’è una donna
che cammina. Avanti e indietro lungo la 113, due
corsie che collegano Patti e Gioiosa Marea. All’inizio
chi le passa a fianco urla qualcosa in dialetto. Poi, la
riconoscono. È Anna Rita Sidoti. È chidda chi
cammina, quella che cammina. Quella che da queste
parti è una leggenda. E non solo da queste parti.
Campionessa, atleta, marciatrice. Sul tetto del
mondo, con l’oro attorno. Donna, madre,
studentessa. Moglie, amica, compagna. Siciliana,
italiana, di tutti. Simbolo e, allo stesso tempo,
patrimonio personale della propria famiglia.
UNA STORIA SEMPLICE è la storia di Anna Rita,
marciatrice italiana, campionessa Mondiale e
Europea. Uno “scricciolo d’oro” come l’ha definita
Candido Cannavò, direttore storico della Gazzetta
dello Sport. Una donna dalla generosità e dalla
tenacia incredibile, come la definisce chi l’ha
conosciuta. Un’amica e una mamma sorridente,
generosa, altruista, determinata. In tutte le situazioni
della vita: durante le gare, negli allenamenti, nei ritiri
di oltre 200 giorni l’anno. Nella maternità. nell’amore
per la propria terra. Nella malattia. Un viaggio, una
vera e propria marcia all’interno della sua vita con
testimonianze di amici, familiari, ex compagne e
allenatori. La strada di Anna Rita raccontata passo
dopo passo. In tutte le sfaccettature di una donna
che ha lasciato un segno in coloro che l’hanno
incontrata. Tra trofei, sorrisi, soddisfazioni
professionali e personali. In Sicilia, in Italia e nel
mondo.

Goffredo d’Onofrio
Goffredo d’Onofrio è un giornalista professionista classe
1983. Ha lavorato anche come autore, come copywriter, come
content e digital specialist.
Ha svolto il suo praticantato alla Gazzetta dello Sport e alla
Rai. Nel 2011 ha fatto parte della squadra di Sky Sport e della
redazione di “Speciale Calciomercato”. Successivamente è
stato responsabile della sezione sport del mensile Sky Life.
Nel 2014 è stato co-autore del reportage La strada di casa in
concorso al festival Lavori in Corto di Torino. A Maggio 2014 è
Content Specialist per F.C. Internazionale.
Nel 2016 co-fonda .puntozero, Digital e Video Hub, una rete
di professionisti della comunicazione e del giornalismo.
Giuseppe Garau
Giuseppe Garau nasce nel 1986. Vive a Sassari fino al 2004,
quando si trasferisce a Roma per studiare Arti Visive. Nel 2007
comincia a lavorare a Torino come montatore, venendo poi
chiamato alla regia di pubblicità per web e tv. Dopo una buona
esperienza, decide di lasciare la pubblicità per dedicarsi ai suoi
progetti cinematografici personali. Nel 2014 vince la Guirlande
d’Honneur, miglior riconoscimento internazionale al cinema
sportivo, con il suo primo documentario Brevi storie sulla Torres.
Nel 2015 dirige il suo primo cortometraggio: Glasses. Attualmente
sta lavorando al suo secondo cortometraggio: Sette Pizze.
Riconoscimenti
Brevi storie sulla Torres vince il miglior riconoscimento nel primo
festival al quale ha partecipato: la Guirlande d’Honneur alle finali
mondiali FICTS 2014, il più importante festival di cinema sportivo
al mondo. In seguito vincerà il riconoscimento come Miglior Attore
all’Overtime Festival 2015.

C.L.

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