Rifugiati

Giuseppe Gerratana
Patrizia Strazzeri

Catania – Tutto secondo copione nella 3° edizione della Coppa Sant’Agata che si è disputata nel pomeriggio di ieri a Catania. A vincere è stato Giuseppe Gerratana atleta di Modica in forza all’Aeronautica Militare. Tutto facile per l’azzurrino allenato da Salvo Pisana, che ha chiuso  i 10 chilometri del percorso ricavato nel centro storico, reso ancora più insidioso dalla pioggerella, in 31’34.  Alle sue spalle, ma nettamente staccato, il vincitore delle prime due edizioni del Sant’Agata, Luigi Spinali (Atletica Augusta) in 33’06. Terzo Giovanni Cavallo (Podistica Messina) 33’24. A ruota il palermitano Filippo Lo Piccolo ed Enrico Pafumi entrambi della Monti Rossi Nicolosi. Tra le donne vittoria annunciata, ma più difficile del previsto, per Patrizia Strazzeri della Fortituto Catania, società che ha organizzato la manifestazione. La “rossa” etnea ha chiuso in 41’43, davanti alla irriducibile coppia della SAL Catania Suelen Spitaleri (42’07) e Giovanna Giorgianni (42’42). A completare la cinquina andata in premiazione, Lucia Signorello (Fortitudo) e Laura Torre (Sal Catania).

Sul podio anche gli Allievi Martina Assenza della Libertas Running Modica e Matteo Triscali (Monti rossi Nicolosi). Il trofeo Runcard invece è andato a Santa Saitta e Giuseppe Mustazza. L’Atletica Sicilia, con i suoi 23 arrivati è stata la società con più atleti al traguardo, dopo la Fortitudo Catania che come società organizzatrice si è esclusa dalla classifica. Circa 250 gli atleti invece giunti al traguardo, per quello che è il record di presenze della manifestazione. “Quest’anno abbiamo alzato l’asticella – ha detto Milotta – e i risultati si sono visti. Gran successo di atleti e di pubblico, sono soddisfatto del lavoro svolto da parte di tutto il mio staff e di chi crede nella Coppa Sant’Agata”.Testimonial dell’evento, che quest’anno si è fregiato del sigillo “Bronze Label” Giacomo Leone, vincitore della maratona di New York nel 1996 (ultimo italiano della serie) ed attuale presidente della Fidal Puglia. A seguire la gara anche Fabio Pagliara segretario generale della Fidal. Alla Coppa Sant’Agata hanno preso aperte anche un gruppo di rifugiati chiedenti asilo dell’Agenzia delle nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR). I ragazzi e le ragazze, provenienti da Paesi diversi, hanno corso insieme ai podisti più esperti concludendo la fatica e condividendo un importante momento di aggregazione ed integrazione. La terza edizione della Coppa Sant’Agata rientrava nelle festività agatine e nel corposo calendario di eventi sportivi legati ad esse e promosse dal Coni Catania.

 

 

 

 

 

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