Hanno scorrazzato per le vie dei centri storici di Scicli e Ibla

Ragusa – Dalle Moto Guzzi alle Altea, dalle Bsa alle Piaggio, dalle Bmw alle Triumph. E’ stato un trionfo di cromature, marmitte e manubri la quattordicesima edizione di Moto storiche nel barocco ibleo che, organizzata dal Veteran Car Club Ibleo, è andata in scena lo scorso fine settimana tra le strade della provincia di Ragusa. Un appuntamento molto atteso dagli appassionati e dagli estimatori delle due ruote d’antan che hanno potuto ammirare, perfettamente funzionanti, veri e propri pezzi pregiati. Pezzi che hanno assunto ancora più valore nel momento stesso in cui hanno interagito con i palazzi barocchi di cui è disseminato il territorio. E così a Scicli, domenica scorsa, sulle basole di via Mormino Penna, le moto storiche che hanno partecipato alla kermesse non sono passate affatto inosservate. Dalla Ducati Monza del 1970 alla Bmw R75 del 1972, per non parlare della Norton Commando del 1972 o della Ariel F risalente addirittura al 1929, tutte hanno sprigionato un fascino non consueto che ha fatto girare più volte lo sguardo dei passanti casuali. I cinquantuno partecipanti il sabato si erano diretti alla volta di Palazzolo, dove avevano pure visitato il teatro greco, mentre erano transitati per Giarratana e successivamente per il quartiere barocco di Ibla. La domenica, poi, la suggestione di Scicli ha colpito i centauri in sella alle due ruote d’epoca che non hanno smesso di magnificare la bellezza dei posti. “Per noi – sottolinea il presidente del Vcci, Antonino Provenzale – è una immensa soddisfazione quando chiudiamo un raduno e gli appassionati ci dicono che vogliono ritornare già in occasione del prossimo e che sono pronti sin da ora a prenotarsi. Significa che tutto è andato bene e che l’organizzazione è stata curata sotto ogni punto di vista. Anzi, in proposito vorrei sinceramente ringraziare tutti i componenti del consiglio direttivo che mi danno una mano in maniera importante, la scorta tecnica dei carabinieri che ha animato la giornata di domenica, il soccorso stradale e tutti coloro che, a vario titolo, si sono adoperati per la piena riuscita della kermesse. Ringrazio anche il gruppo di centauri maltesi che, come ormai succede da qualche anno, ci vengono a trovare in occasione di un appuntamento che dà modo a ciascuno di loro di mettere in vetrina le loro straordinarie moto. Insomma, un evento sportivo che non è solo sport ma è anche modo di fare cultura attraverso la promozione del nostro territorio e della nostra enogastronomia”.

Giorgio Liuzzo

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