Palermo 17 gennaio 2017 – Il Ju-Jitsu, l’antica arte marziale dei samurai , l’arte del sapersi difendere, ma anche un mezzo per conoscersi e conoscere gli altri.

Ovviamente ,tutti i problemi di una società cosiddetta “civile” come la nostra, ma di fatto contraddistinta da svariate forme di violenza ( verbale, fisica, visiva, ecc.), non si risolvono solo con la filosofia ed i buoni propositi. Probabilmente , anzi, certamente, ci vorrebbero una maggiore attenzione verso i problemi sociali, un’energica azione di contrasto nei confronti di qualsiasi forma di violenza, ed una più grande presa di coscienza del  valore dello sport in generale e delle Arti Marziali in particolare. Troppo spesso , l’attenzione delle istituzioni e persino delle famiglie è rivolta ad altri aspetti del vivere sociale, come scuola, lavoro e svaghi, dimenticando che lo sport svolge un ruolo fondamentale nella formazione di un individuo sano. Sport inteso non necessariamente come competizione esasperata, a volte frustrante ,ma come movimento di base aperto a tutti che dia spazio alle capacità di ognuno. Le Arti Marziali come ad esempio il Ju – Jitsu hanno il pregio di formare l’individuo ; Ju – Jitsu è un’arte marziale giapponese il cui nome deriva da ju (o “jiu” secondo una traslitterazione più antica, che significa flessibile, cedevole, morbido) e jitsu (arte, tecnica, pratica).

Il Ju – Jitsu è un’arte di difesa personale che basa i suoi principi sulle radici del detto originale giapponese Hey yo shin kore do, ovvero “Il morbido vince il duro”. In molte arti marziali, oltre all’equilibrio del corpo, conta molto anche la forza di cui si dispone: nel Ju – Jitsu , invece, la forza della quale si necessita proviene proprio dall’avversario; più si cerca di colpire forte, maggiore sarà la forza che si ritorcerà contro. Il principio di base, quindi, sta nell’applicare una determinata tecnica proprio nell’ultimo istante dell’attacco subìto, con morbidezza e cedevolezza, in modo che l’avversario non si accorga di una difesa e trovi, davanti a sé, il vuoto.

Il Corso al Don Bosco di Palermo  è tenuto dall’Istruttore Alessandro Garofalo, il martedì e il giovedì dalle ore 1700 alle 1830 per i più piccoli, e dalle 1830 alle 2000 per i grandi.

Francesco Paolo Arduino

LASCIA UN COMMENTO