Palermo 19 gennaio 2017 – Il Questore di Palermo, Guido Nicolò Longo, ha emesso tre provvedimenti di Divieto di Assistere a Manifestazioni Sportive (DASPO) nei confronti di altrettanti tifosi palermitani, responsabili di condotte violente e pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza pubblica in occasione di competizioni sportive.
Domenica 6 novembre 2016, durante l’incontro Palermo-Milan allo stadio “Renzo Barbera”, i poliziotti della Digos, notavano dei tafferugli, nelll’anello inferiore della curva sud, che mettevano a repentaglio l’ordine e la sicurezza pubblica, provocati dalla reazione di alcuni tifosi palermitani nei confronti di alcuni tifosi milanisti, intenti a festeggiare il secondo gol della loro squadra.
I tre tifosi palermitani cercavano lo scontro con alcune persone della tifoseria avversaria, intimandogli di togliersi la maglia con i colori della loro squadra del cuore; nella circostanza uno dei tre tifosi locali riusciva a strappare, con forza, dal collo del  “rivale”,  la sciarpa con i colori del Milan.
I tre sono stati identificati, anche grazie alla visualizzazione delle immagini del sistema di video sorveglianza interno all’impianto e per loro: Q.C. di 23 anni, Q.A. di 28 anni e enne palermitano e Q.S. di 31 anni, tutti palermitani, sono stati disposti  i provvedimenti  “Daspo” per la durata di tre anni.
Come è noto i provvedimenti DASPO, emessi dal Questore, vietano a chi ne è colpito di accedere ad impianti sportivi dove si disputino incontri calcistici di qualsiasi società sportiva e di qualsiasi livello agonistico in ambito nazionale, ed in ambito internazionale limitatamente agli incontri disputati all’estero dal Palermo Calcio e dalla Nazionale Italiana, nonché il divieto di partecipare a tutte le competizioni ufficiali della Lega Calcio, agli incontri a carattere amichevole  e  quelli organizzati per finalità benefiche. Il divieto è esteso, per lo stesso arco temporale, alle stazioni ferroviarie, caselli autostradali, scali aerei, autogrill ed in tutti gli altri luoghi interessati alla sosta, al transito ed al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle competizioni medesime.
I tre tifosi, colpiti dal provvedimento, inoltre,  dovranno comparire personalmente presso gli Uffici dei Commissariati di P.S. di appartenenza, nei giorni in cui la società Palermo Calcio è impegnata in incontri agonistici casalinghi, mezz’ora prima dell’inizio e mezz’ora prima della fine degli stessi e solo nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo quando la società Palermo Calcio è impegnata in trasferta.
Per gli stessi fatti, i tre sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di violenza privata.

Roberto Gibiino

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