Ragusa – Tutto è ancora in discussione. E tutto può succedere. Ragusa ribalta il 2-0 iniziale con Venezia nella semifinale scudetto e porta la serie sul 2-2 aggiudicandosi entrambi i match casalinghi: sarà gara5, in programma sabato alle ore 18,00 in Laguna, a decretare quale tra le due formazioni accederà in finale dove ad attenderle c’è il Famila Schio, ieri vittorioso a San Martino di Lupari. Partenza super di Ragusa che nel primo quarto segna da ogni dove, con il primo parziale che recita 26-7 per le padrone di casa. Ma non è finita nemmeno per idea. E infatti la formazione orogranata inizia a rosicchiare lo svantaggio, arrivando a portarsi anche sul -2 nel quarto periodo. La fatica e la pressione si fanno sentire. Ma la squadra di casa tiene botta, supera il momento di crisi e vince meritatamente la partita per 66-57 con Hamby migliore marcatrice dell’incontro grazie ai suoi 26 punti, seguita da Consolini che ne mette 12 e Romeo con 10. Nove punti ma anche 12 rimbalzi e tantissima classe e sostanza per Harmon. “Partita iniziata benissimo – commenta coach Gianni Recupido – forse troppo bene. Avevamo la giusta intensità e la giusta predisposizione. Poi Venezia pian piano ci ha messo i bastoni tra le ruote, imbrigliando i nostri meccanismi che sono a noi più congeniali. Partita di grande sofferenza ma al termine della quale non posso non fare grandi complimenti alle ragazze che non hanno perso lucidità nonostante l’attacco non funzionasse nel migliore dei modi. E’ stato un incontro di grande sacrificio. C’è qualche giocatrice che ha segnato meno del solito ma che comunque in difesa fa sempre un grandissimo lavoro. E noi la partita l’abbiamo vinta con la difesa. Ora è chiaro che la stessa intensità dobbiamo portarla a Venezia. Soli? Ha avuto un problema al polpaccio di cui non sappiamo ancora l’entità e quindi vedremo di cosa si tratta. C’è in ogni caso Gianolla che in queste due partite non ho utilizzato ma che per classe ed esperienza non ha nulla da invidiare ad Agnese e quindi in queste rotazioni siamo coperti”.

Ph:Harmon

Michele Farinaccio

LASCIA UN COMMENTO