Perfetta l’organizzazione promossa dal Veteran Car Club Ibleo durante la tre giorni

Ragusa – Una manifestazione che ha lasciato il segno. Perché tenutasi all’ombra dei palazzi barocchi. Che sono in grado di alimentare le suggestioni più straordinarie tra i partecipanti. I quali, come accade sempre, si danno battaglia sul filo dei secondi nel corso delle varie prove di abilità. E’ andata in archivio la ventiquattresima edizione dell’Autogiro della provincia di Ragusa promosso dal Veteran Car Club Ibleo lungo le strade e i tornanti dell’area iblea. I cinquanta partecipanti, con autovetture omologate Asi, si sono dati battaglia nelle tre prove di abilità tenutesi a Scicli, Giarratana e Ragusa, in quest’ultimo caso domenica mattina sul percorso ricavato lungo corso Mazzini, a salire, avendo così l’opportunità di ammirare la magnificenza dei palazzi di cui è disseminato l’antico quartiere di Ibla. E, ancora una volta, a dominare è stata la coppia palermitana De Simone-Lo Nardo che, a bordo di una Fiat 508 C del 1938, ha fatto registrare il minor numero di penalità, dimostrando di avere tanta perizia e capacità nell’affrontare i percorsi predisposti per l’occasione. Tra l’altro, a supervisionare il tutto, quest’anno, c’era il consigliere federale dell’Asi Maurizio Speziali con il delegato Ivo Serio. Al secondo posto, l’equipaggio Ginevra-Giannone su Lancia Fulvia Rally del 1970 mentre sul gradino più basso del podio si sono classificati Ruggio-Lo Nardo su Fiat 1100/103 E del 1956. In quarta posizione, Provenzale su Lancia Augusta del 1934, quindi Falletta-Raimondi su Porsche 911 2,7 Rs del 1973 mentre sesto è arrivato l’equipaggio Tarantino-Fiore su Lancia Fulvia Coupè 1.3 del 1973. Sempre scorrendo la classifica assoluta, al settimo posto Carbonaro su Fiat 130 del 1971, ottavo Provenzale su Amilcar Cgss del 1927, nono Guccione-Scollo su Alfa Romeo Giulia del 1966 e decimo Aucello-Guercio su Porsche Carrera del 1988. La cerimonia di premiazione si è tenuta domenica pomeriggio subito dopo il pranzo all’hotel Mediterraneo di via Roma che ha ospitato gli equipaggi durante la tre giorni della manifestazione. Da sottolineare, inoltre, anche la presenza della Giulia della Polizia di Stato proveniente dal museo di Roma, grazie anche alla collaborazione del questore di Ragusa, Salvatore La Rosa. Giulia che è stata immortalata in alcuni scatti a Ferla. Domenica mattina, inoltre, dopo la prova, gli equipaggi hanno visitato, restando stupiti, una grande realtà economica tipica ragusana: un locale di stagionatura del caciocavallo con stipate migliaia di forme. La proprietà, Progetto Natura, ha offerto una degustazione di caciocavallo Dop abbinato a un buon vino dello sponsor Buccellato. “Siamo molto soddisfatti per come è riuscita la kermesse – sottolinea il presidente del Veteran, Antonino Provenzale, a nome di tutti i componenti del consiglio direttivo – perché, ancora una volta, abbiamo messo in mostra le caratteristiche del nostro territorio che, come sempre, sono ammirate da tutti. E, poi, la presenza del consigliere federale assieme al delegato Asi hanno contribuito ad impreziosire ulteriormente la nostra kermesse. Ringraziamo, inoltre, le forze dell’ordine nei vari comuni che hanno visto il passaggio delle nostre auto unitamente ai nostri sponsor che, come sempre, ci sostengono lanciando la volata in vista del prossimo anno. Non dimentichiamo, infatti, che sarà un anniversario importante quello del 2020. Celebreremo la 25esima edizione”.

Ph copertina:La Giulia della Polizia a Ferla

I vincitori su Fiat 508 del 1938
Le auto durante la prova di ablità in corso Mazzini a Ragusa
Il podio di questa edizione dell’Autogiro

Giorgio Liuzzo

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